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Hotel Traiano - Hotel Roma centro storico 4 Stelle.
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Torneo Rugby 6 Nazioni 2010

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FONTANA DI TREVI

Roma è sicuramente la città al mondo più ricca di acqua e di fontane. Fin dalle antichità poteva contare su ben 11 acquedotti che servivano per alimentare fontane e terme mentre ancora oggi restano veri e propri capolavori e ci si può dissetare bevendo dell’ottima acqua dai “nasoni”, le tipiche fontanelle locali, cosidette in dialetto romanesco per via della forma dei rubinetti ricurvi.
Fontana di Trevi è sicuramente la fontana più famosa e spettacolare di Roma, che ispirò il bagno di Anita Ekberg nel film “La Dolce Vita” di Fellini rendendola celebre. 
Vi si arriva provenendo da Via Veneto, proseguendo giù per Via del Tritone e infine girando a sinistra su Via della Stamperia.Si tratta della parte terminale dell’acquedotto Vergine, costruito per volere di Agrippa, generale di Augusto, nel 19 a.C. al fine di portare l’acqua dalle sorgenti di Salone, ubicate a 19 Km da Roma, garantendo l’approvvigionamento idrico delle terme. 

Questa è storia, ma la leggenda, sapientemente illustrata nei pannelli superiori alla fontana, vuole che sia stata una fanciulla ad indicare ai soldati assetati la fonte dalla quale sgorgava acqua in quantità abbondante ed è da lei che l’acquedotto prende il suo nome. 

Trevi deriva invece dalla parola trivium che indica l’incontro di tre vie che formano la piazzeta antestante.

La fontana fu realizzata fra il 1732 e il 1762 da Nicola Salvi che edificò la struttura poggiandola letteralmente su Palazzo Poli. La leggenda popolare narra che l’artista fosse frequentemente disturbato nel corso del suo esercizio dal barbiere di una delle botteghe antestanti. 

Per evitare questo strazio Salvi, nell’arco di una notte, realizzo il cosidetto “asso di coppe”, ovvero un grosso vaso posto sulla balaustra al margine destro della fontana che impediva la vista al barbiere. Il risultato del suo sapiente lavoro rende il complesso un vero e proprio capolavoro e gli dona sembianze quasi teatrali che lasciano i visitatori incantati e pervasi da una sensazione di meraviglia. 

I turisti si possono sedere e ammirare lo spettacolo che si svela al loro sguardo, ma tutti sanno che se si vuole tornare a Roma bisogna voltare, almeno per un istante, le spalle alla fontana e gettare una monetina nella vasca … speriamo che il desiderio si avveri.