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Hotel Traiano - Hotel Roma centro storico 4 Stelle.
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Roma in scena 2010

È in corso la II edizione della manifestazione Roma in scena, fino a settembre i più importanti spazi museali della città saranno animati con eventi musicali, performance teatrali, spettacoli di danza, incontri e letture.  »

All’Ombra del Colosseo - Good Times

Estate Romana 2010: XXI edizione della manifestazione “All’Ombra del Colosseo - Good Times” con il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero per i Beni e le Attività Culturali.  »

Visite notturne ai Musei Vaticani, alla Cappella Sistina e al Museo Gregoriano Egizio

I Musei Vaticani, la Cappella Sistina e il Museo Gregoriano Egizio in visita notturna… scenari senza precedenti fino ad ottobre 2010.  »

PIAZZA VENEZIA

Piazza Venezia deve il suo aspetto attuale alla ristrutturazione avvenuta tra il 1885 e il 1911 che portò alla demolizione di numerosi palazzi al fine di realizzare il monumento a Vittorio Emanuele II. In precedenza era stretta e bella, a seguito dell’edificazione del Vittoriano divenne larga e monumentale. 

In origine era detta “Piazza di San Marco” o “della Conca di San Marco” per via della gran tazza di granito ritrovata alle Terme di Caracalla e posta come fontana di fronte alla Basilica di San Marco. La denominazione della piazza deriva dal palazzo fatto erigere nel 1455 da cardinale Pietro Barbo. 

Nel 1560 Papa Pio IV lo donò alla Repubblica di Venezia che ne fece la sede della propria Ambasciata e da allora si chiamò Palazzo Venezia dando il nome all’omonima piazza. 

Il palazzo fu ampliato nel 1467 da architetti di primo piano nella scena dell’epoca e fu sempre nel corso dei secoli una dimora di prestigio: sede di Papi, ambasciata della Repubblica di Venezia, e dopo la caduta di Napoleone che causò il passaggio di Venezia all’Austria, proprietà asburgica. 

Tornerà ad essere italiana solo dopo la prima guerra mondiale nel 1916 per divenire poi sede del governo fascista e memorabile per le arringhe che il duce teneva al popolo italiano. Un discorso a parte merita il Vittoriano, nato per celebrare la raggiunta unità nazionale e destinato a divenire l’altare delle cerimonie di Stato. 

L’edificio fu ideato da Giuseppe Sacconi nel 1878, iniziato nel 1885 e ultimato a seguito della morte del progettista nel 1911 ad opera di Gaetano Koch, Manfredo Manfredi e Pio Piacentini. 
Nel 1921 il palazzo venne rimodellato a seguito della sepoltura del Milite Ignoto, un soldato italiano caduto durante il primo conflitto mondiale del quale resta sconosciuta l’identità. 

Da quel momento per tutti il monumento verrà eretto a ruolo ed effige di Altare della Patria. Percorrendo una scalinata si accede al primo ripiano al centro della quale, custodita in un edicola, si può ammirare la statua della Dea Roma sotto la quale riposa il Milite ignoto. Ai fianchi dell’effige sono posti due bassorilievi, il Trionfo dell’Amor Patrio e il Trionfo del Lavoro. 

Due scale laterali conducono alla statua bronzea di Vittorio Emanuele II, eretta su di una base dove sono rappresentate le principali città italiane. In alto un portico con 16 colonne e, su ciascuna, altrettante statue a rappresentazione delle regioni d’Italia mentre lateralmente a chiudere la struttura due quadrighe di bronzo Unità a sinistra e Libertà a destra. 

Si ricorda che il Vittoriano ospita anche il Museo del Risorgimento ed uno spazio espositivo dove vengono allestite mostre di rilievo internazionale. Inoltre salendo sulla Terrazza delle Quadrighe si gode di una vista mozzafiato su Roma per assaporare la città eterna dal cielo.